Dolcetto o scherzetto? No, grazie!

dolcetto o scherzetto

Dolcetto o scherzetto? No, grazie!

Dolcetto o scherzetto? Io non festeggio Halloween! È una festa che non mi appartiene e non parlo del lato commerciale ma proprio della tradizione di questa festa.

Lo ammetto, quando mio figlio era piccolo ho decorato la casa con cose mostruose e un anno siamo andati a fare dolcetto o scherzetto ai vicini (trovandoli quasi tutti impreparati, ovviamente).

Ma alla fine cosa piace di questa festa? Ai bambini esclusivamente i dolcetti (che poi alla fine, diciamocelo, meno ne mangiano meglio è). Ai grandi piace perché in fondo in fondo è un secondo Carnevale e alle creative … semplicemente un’occasione in più per dare sfogo ai propri talenti.

 

dolcetto o scherzetto

 

Sarà la vecchiaia che avanza

e che si porta dietro i ricordi più antichi ma io invece non posso dimenticare come festeggiavo da piccola questi giorni dedicati ai defunti.

Prima di tutto quello che riesco a ricordare riguarda i giorni precedenti questa festa – all’epoca abitavo in un piccolo paese – il cimitero si animava, non di zombie, ma di famiglie intere che tiravano a lucido le tombe dei loro cari e le riempivano di fiori dalle mille sfumature.

Poi iniziava il rito della preghiera e del ricordo dei nostri defunti e questo avveniva dopo cena. In cucina noi avevamo anche la stufa a legna e lì  sopra, mentre mia madre finiva di lavare i piatti,  mia nonna o mio padre cuocevano le castagne. Prima di mangiarle si creava in casa un’atmosfera di grande raccoglimento con la nonna che recitava il Rosario.

Mi ricordo

di come la ascoltavo rapita perché lo recitava in latino!!! Comprese le Litanie e mi chiedevo come faceva a conoscere questa lingua a me all’epoca sconosciuta (ero alle elementari e parliamo degli anni ’70), lei che nata agli inizi del secolo non aveva frequentato gran che la scuola.

Appena finiva il Rosario con un timido rispetto si rompeva il silenzio e si dava l’assalto alle bollenti e fumanti castagne stando attenti però a non mangiarle tutte. Eh già! Perché 2 o 3 venivano lasciate per nonna che se le mangiava a colazione …. ops, non  ho sbagliato a scrivere, venivano lasciate per i morti che di notte venivano a farci visita, trovavano le loro castagne e se ne andavano in pace. Questo per almeno tre giorni a partire dal 31 o forse anche dal 30. Questo dettaglio ora mi sfugge ma poco importa.

Ciò che importa è che l’immenso bagaglio delle nostre tradizioni dovrebbe essere mantenuto e non contaminato da quelle di altri paesi, tradizioni altrettanto belle e caratteristiche ma che non ci appartengono.

Halloween è una bella festa

piena di significato ma per gli Americani. Noi Italiani teniamoci le nostre e magari rivalutiamole. Sono piene del nostro passato e della nostra storia.

In un mondo centrato solo sulla globalità mantenere le proprie tradizioni é l’unico modo per riuscire a conservare l’identità del proprio essere e del proprio paese.

E tu come festeggi il 31 ottobre? Dolcetto o scherzetto? oppure No, grazie!

Scrivimelo nei commenti, sono proprio curiosa di saperlo!

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