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E San Valentino sia!!!

E San Valentino sia!!!

 

Il 14 febbraio, lo sanno tutti, è San Valentino, festa degli innamorati. Da anni ormai questa festa è diventata puro business ma la sua origine, devi sapere, è ben diversa dallo scambiarsi un regalo tra fidanzati.

Scopriamo insieme come è nata

Sembra che la sua origine sia da ricercare nel tentativo della Chiesa Cattolica di rendere cristiano un antico rito pagano legato alla fertilità.

Per gli antichi romani infatti il mese di febbraio rappresentava il periodo in cui la Terra si preparava alla stagione della rinascita. A metà febbraio iniziavano le celebrazioni dei Lupercali che servivano a tenere lontani i lupi dai campi da coltivare. I sacerdoti entravano nella grotta dove secondo la leggenda Romolo e Remo erano stati allattati dalla lupa e qui facevano una serie di riti propiziatori.

Uomini e donne devoti a questo rito inserivano i loro nomi in un’urna da cui venivano estratti i nomi di alcune coppie che per un anno intero avrebbero vissuto in intimità fino  che il rito della fertilità non si fosse concluso.

I primi Padri della Chiesa per far cessare questa pratica considerata immorale cercarono un Santo che potesse sostituire il dio Lupercus. Nel 496 d.C. l’allora papa Gelasio decretò il culto di San Valentino, annullando definitivamente la celebrazione dei Lupercali.

 

Chi era San Valentino?

Forse non sai ma San Valentino era un vescovo romano che morì martire proprio il 14 febbraio 273 d. C. La sua scelta come patrono degli innamorati sembra doversi alla leggenda che racconta come lui fu il primo  religioso che celebrò il matrimonio tra un legionario pagano e una giovane cristiana.

 

San Valentino

 

Si racconta anche che un giorno San Valentino sentì passare vicino al suo giardino due giovani innamorati che stavano litigando. Gli si avvicinò con una rosa e li invitò a riconciliarsi tenendo insieme ben stretto il gambo del fiore, facendo però attenzione a non pungersi e invocando così la benedizione del Signore. Non passò molto tempo che la coppia chiese al Vescovo di unirli in matrimonio. In breve questa storia si diffuse così tanto che il 14 di ogni mese in molti si recavano in pellegrinaggio dal Vescovo Valentino nel giorno dedicato alle benedizioni.

Di quando invece la festa ha preso una connotazione romantica non è dato sapere con certezza. Tra le tesi più accreditate San Valentino diventa la festa degli innamorati grazie a Geoffrey Chaucer che in un suo poema la associa al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra e Anna di Boemia.

Come si festeggia nel mondo

Il suo aspetto commerciale è invece più recente. Nei paesi anglosassoni fin dal XIX secolo si usa lo scambio di “Valentine”, biglietti d’amore con forma di cuore, cupido o colomba. Con il passare degli anni questo scambio di bigliettini d’amore è stato sostituito dallo scambio di scatole di cioccolatini, fiori e addirittura gioielli.

San Valentino è una festa quasi universale. Cercando notizie sul web ho scoperto che in Germania per esempio gli innamorati si scrivono biglietti e si scambiano regali, mentre in Olanda e in Inghilterra si ha l’abitudine di spedire biglietti anonimi.

Anche nel lontano Giappone si celebra questa festa: qui sono le ragazze a regalare scatole di cioccolatini ai ragazzi, che non necessariamente sono i loro fidanzati. Gli uomini che ricevono i cioccolatini per San Valentino dovranno poi ricambiare regalando del cioccolato bianco esattamente un mese dopo, il 14 marzo.

In America invece San Valentino viene festeggiato da tutti compresi i bambini con il semplice scambio di bigliettini.

Io, te lo dico sinceramente, non ho l’abitudine di fare regali a mio marito nè lui a me in questa occasione. Forse abbiamo festeggiato qualche volta da fidanzati, più per convenzione che per convinzione. Tanto che lui mi voglia bene lo so a prescindere dal fatto che mi faccia un regalo in questa occasione. E lo stesso vale per me!

E tu invece festeggi San Valentino con il tuo amore?

Dimmi, dimmi, sono curiosa!!! Ti scambi regali o biglietti? O fai come me?

 

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