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Alla scoperta di Tulimami: intervista a Anna Pozzan

Alla scoperta di Tulimami: intervista a Anna Pozzan

L’intervista di questo mese è per una mia vecchia conoscente: Anna Pozzan aka Tulimami. Come ti ho detto nella precedente intervista ho iniziato il mio percorso nel mondo creativo con la Colibrì Academy e Anna, insieme a Rita Bellati e Francesca Baldassarri, era una delle insegnanti. Ragion per cui poterla ora intervistare per il mio blog è un onore. Iniziamo quindi 😊

 

Raccontaci un po’ di te. Chi è Anna?

Sono un’artigiana del legno e ho un laboratorio a Vicenza. Ma sono anche un’ecologista, una femminista, una persona che protegge i suoi sogni, che coltiva la fantasia e allo stesso tempo è molto pratica, una curiosa che non finisce mai di farsi domande. Ho due figli, un marito, un cane e un gatto.

 

Il tuo brand si chiama Tulimami, un nome particolare e curioso. Cosa significa e come è nato?

Tulimami è una parola che non esiste e non significa nulla, e questo mi diverte molto, è nata mescolando il mio fiore preferito, il tulipano (tuli) con l’idea di concretizzare una passione (ami) e con un atteggiamento giocoso verso la vita (come il m’ama non m’ama). Siccome all’inizio del mio percorso realizzavo anche articoli per bambini, nel mash up rientrava anche il fatto di essere mamma (mami).

 

 

 

Quando ti ho conosciuta anni fa avevi ideato un progetto anzi quasi una missione di gentilezza invadendo il web (e non solo) delle tue gocce gentili. Ci racconti come è nata questa idea e se è ancora attiva?

Qualche anno fa scoprii un blog che si chiamava “Dear stranger, a tea for a day”, era di una ragazza che faceva pacchettini deliziosi, dentro ci metteva delle bustine di tè, fuori ci scriveva un messaggio e poi li abbandonava in totale anonimato sui portapacchi delle biciclette. Poi lessi questa frase, che avrai sicuramente letto anche tu: praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso, che ha una storia degna del messaggio che porta. Perché qualcuno la lesse e cominciò a far piovere gentilezza a caso, qualcun altro la scrisse sui muri e qualcun altro ancora la riportò sui giornali, senza sapere da dove venisse. E’ di Anne Herbert, che la appuntò sulla tovaglietta di carta di una tavola calda a Sausalito, nemmeno lontanamente immaginando che da lì avrebbe fatto il giro del mondo e avrebbe germogliato. Perciò, nel mio piccolissimo, ispirandomi a queste storie e riflessioni, poichè nel 2016 la mia parola dell’anno era “gentilezza”, ho iniziato anch’io a seminare anonime gocce gentili di carta su bici, porte, saracinesce della mia città. Il progetto durava un anno e si è concluso con il lancio dell’ultima goccia gentile in una bottiglia di vetro. Ma in realtà da oltre un anno mi occupo di un altra forma di gentilezza, che ci riguarda tutti e che, oggi più che mai, è importantissima: quella verso l’ambiente e la natura.

 

 

Come ho detto nell’intervista del mese scorso a Francesca Baldassarri, noi ci siamo conosciute nella Colibrì Academy dove con Fran e Rita aiutavi noi ‘colibrine’ ad intraprendere una attività creativa online. Che ricordi hai di quella esperienza?

Un’esperienza arricchente di condivisione del sapere, di gran risate e tanto lavoro con Fran e Rita, di studio matto e disperatissimo, qualche bella amicizia che rimane tutt’oggi.

 

Delle tre sei l’unica che è rimasta una creativa che usa le mani per creare visto che Francesca e Rita sono entrambe passate all’insegnamento. Non ti manca questo aspetto della formazione delle artigiane?

No, è stato bello, ma la mia strada al momento è un’altra.

 

Parlaci un po’ delle tue creazioni. Cosa realizzi e come nascono i tuoi progetti?

Realizzo gioielli di legno tagliati e dipinti a mano: sono favole a colori, personaggi che raccontano micromondi, forme in cerca di armonia. Dipingo anche statuine ritratto libere ed ironiche (i Gioielli di famiglia), in cui ci si mette, metaforicamente e letteralmente, a nudo. E poi, o prima di tutto, c’è il mio progetto grande, il Tuliamiche special club, un viaggio nell’artigianato, nei colori, nella fantasia, attraverso scatole piene di sorprese e che arrivano inaspettatamente alle special tuliamiche iscritte al club.

 

 

Ti ringrazio molto per il tempo che mi hai dedicato e concludo con una domanda ormai di rito: progetti per il futuro ne hai?

Sì, ho diversi progetti in cantiere, sia a livello professionale sia personale, ma preferisco che abbiano più forma prima di raccontarli!

 

E noi non vediamo l’ora di scoprirli 😉

Se non conosci Anna ti lascio i suoi link social

https://tulimami.com/

https://instagram.com/tulimami

 

 

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