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Essere empatici

Essere empatici

Essere empatici cosa vuol dire?

La parola empatia deriva dal greco e significa “sentire dentro” e sta ad indicare la capacità di sentire l’altro con piena coscienza.

Essere empatici vuol dire indossare i panni degli altri senza dare giudizi, senza pregiudizi di sorta; presuppone di entrare nel loro intimo e comprendere stati d’animo, atteggiamenti, emozioni e anche comportamenti.

Un atteggiamento empatico permette anche di sviluppare quella che Daniel Goleman ha chiamato intelligenza emotiva. Secondo Goleman essa “comprende, ad esempio, la capacità di tenere a freno l’impulso; di leggere i sentimenti più intimi di una persona; di gestire senza scosse le relazioni con gli altri”.

E’ quindi necessario educare all’empatia perché solo grazie ad un atteggiamento empatico riusciamo a essere consapevoli dell’altro rispetto al noi.

E’ importante effettuare una sorta di “alfabetizzazione emozionale” già con i bambini: insegnargli ad ascoltare gli altri e riconoscere i loro sentimenti e le loro emozioni è fondamentale.

Per fare questo ci vuole una grande capacità da parte di chi si occupa di loro e un aiuto viene anche dalla lettura. Il piccolo Principe di Saint-Exupéry è sicuramente il miglior libro per spiegare ai bambini, ma anche agli adulti, cos’è l’empatia:

 

Devo sopportare qualche bruco se voglio conoscere la farfalla, sembra che siano così belle

 

Ti ho parlato dell’empatia perché questa è rilevante nel mio lavoro. Quando creo una explosion box personalizzata parlo con te, mi racconti cose ed emozioni che io devo trasformare in carta e se non riuscisse a immedesimarmi in quello che mi racconti tutto diventerebbe difficile.

Devo riuscire a riconoscere e cogliere il potenziale per creare qualcosa che faccia emozionare chi lo riceve, devo diventare io stessa la persona che riceverà quella box e gioire o piangere con te, con le emozioni che ti raccontano e che rappresentano la tua unicità.

Non sempre è facile, dipende da quanto tu sai raccontarmi di te o di chi ti è caro. Io divento una pagina di un diario immaginario dove tu scrivi i tuoi pensieri profondi che si trasformeranno poi in un progetto unico.

Perché questa è la mia mission: aiutare le persone a trasformare in carta i loro momenti felici

 

 

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