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La mia parola guida per il 2021

essenziale

La mia parola guida per il 2021

Se mi conosci da un po’ sai che ogni anno mi faccio accompagnare da una parola guida (per le parole degli anni precedenti vedi questi articoli del 2020, del 2018 e del 2017)

Tutto è iniziato grazie a Gioia Gottini che mi ha fatto conoscere Susannah Conway e da allora ogni anno la parola mi arriva da sola, nonostante io mi riprometto sempre di cercarla con questi percorsi introspettivi.

 

 

Dopo CRESCITA del 2017

 

dopo ORDINE del 2018

 

dopo FOCUS del 2019

 

dopo CONSAPEVOLEZZA del 2020

 

 

nel 2021 mi farò accompagnare da ESSENZIALE.

 

Come ti ho detto questa parola guida è arrivata da sola, mentre lavavo i piatti, e sicuramente è frutto di questo 2020 anomalo.

La pandemia e l’isolamento del lockdown ci hanno sicuramente fatto riscoprire nuovi aspetti di noi stessi, nuovi modi di vivere, ci hanno reso consapevoli di ciò che veramente conta.

Non dovendo uscire per lavorare in questi mesi non ho comprato praticamente nulla di abbigliamento e mi sono così resa conto che avevo vestiti a sufficienza, per non dire in eccesso. Perché poi alla fine, sarà così magari anche per te, mettiamo sempre gli stessi, i nostri preferiti.

Lo stesso per i trucchi: con la mascherina sempre sul viso, ho smesso di truccarmi soprattutto le labbra e le guance.

I primi mesi di pandemia e di lockdown compravo cibo, tanto, troppo: sicuramente in una sorta di compensazione psicologia, un rifugio alla paura di scoprire la nostra vulnerabilità. Per fortuna ho capito subito che così non andava bene, che si rischiava di sprecare soldi e cibo che poteva andare a male.

Il tempo che questo periodo ci ha regalato mi ha permesso di guardarmi intorno e di vedere su quante cose inutili concentravamo la nostra vita e ho così proseguito l’azione di decluttering iniziata già nel 2018. Ho buttato, riciclato, regalato e venduto tante cose ma non mi sono fermata lì.

Ho fatto pulizia anche dentro di me: eliminato i pensieri negativi (anche se qui è un continuo lavorare), ho eliminato persone e situazioni che mi facevano star male

Ho capito che non serve molto per essere felici: basta essere circondati dai tuoi affetti più cari.

O come dicevano i nostri nonni: basta la salute e un paio di scarpe nuove!

E tu hai una parola guida? Scrivemela nei commenti.

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