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Il giallo e Van Gogh

girasole

Il giallo e Van Gogh

Goethe diceva: “Il giallo è il colore più prossimo alla luce” e forse per questo motivo è diventato il colore che indica il Sole e il calore che emana.

È sicuramente un colore che porta positività, allegria e spensieratezza. Ma è anche il colore, insieme al rosso e all’arancione, dell’autunno, della natura malinconica.

È spesso usato nel mondo dell’arte e uno dei pittori che ne lo ha fatto suo è sicuramente Van Gogh con i suoi famosi quadri dedicati al girasole.

Si dice che ne andava così pazzo che addirittura lo mangiava, convinto che questo colore avrebbe portato la felicità dentro di lui. La sua instabilità mentale è ben nota e sicuramente l’uso di questi colori altamente tossici (il giallo cromo che usava era a base di cromato di piombo) ha giocato un ruolo importante.

Van Gogh soffriva inoltre di xantopsia, un disturbo visivo che fa vedere alcuni colori, come il bianco, gialli. E recentemente si è scoperto che il giallo che vediamo noi nei quadri di Van Gogh era in realtà molto più brillante: sembra che il tipo di colore usato avesse una forte instabilità fotochimica che ne ha alterato nel tempo la tonalità.

Van Gogh un giorno dichiarò

“Il girasole è mio”

 

frase che indica il profondo legame tra il pittore e questo fiore. E il girasole è un fiore decisamente particolare.

Il suo nome originario è Helianthus, che significa “fiore del sole”, nome dovuto probabilmente alla sua caratteristica di girare sempre la corolla verso il sole, seguendone il percorso dall’alba al tramonto. Il legame tra sole e girasole non è quindi solo estetico ma anche dettato da questo fenomemo particolare che prende il nome di eliantropismo.

Questo fenomeno del seguire il movimento del sole collega il girasole una leggenda che affonda le proprie radici nella mitologia greca. La ninfa Clizia, innamorata del Dio Sole, lo seguiva ogni giorno con lo sguardo mentre conduceva il suo carro di fuoco attraverso il cielo. Apollo prima cedette al suo amore, ma poi l’abbandonò. Clizia dunque rimase ferma in un campo, continuando a guardarlo, fino a che le sue gambe divennero radici e si trasformò in un girasole, immobile ma con la possibilità di continuare a seguire con lo sguardo il suo amore perduto nel suo percorso dal mattino fino alla sera.

E’ forse grazie a questa leggenda mitologica che il girasole simboleggia la fedeltà e la perseveranza in amore e il desiderio di trascorrere con una persona il resto della propria vita.

Regalare un girasole vuole anche dimostrare a una persona di apprezzare e rispettare il suo carattere forte e gioioso, se poi il girasole è di carta e sta dentro una explosion box ancora meglio 😉

Ecco la creazione che ho realizzato questo mese per Sognosoloacolori

 

 

 

 

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