Il bianco nell’abito da sposa

abito da sposa

Il bianco nell’abito da sposa

Non sempre l’abito da sposa è sempre stato bianco.

Se andiamo indietro nella storia vediamo che:

  • le Ateniesi usavano abiti in viola pallido e rosso mattone
  • le donne romane abiti in giallo zafferano con corone di mirto e fiori
  • le spose Hindi il verde smeraldo a simboleggiare la fertilità della Terra
  • in Cina sotto la dinastia Han le donne si sposavano vestite di nero

In epoca medievale a farla da padrone erano i damaschi, i broccati e i velluti scarlatti: un colore che probabilmente richiamava il sangue del sacrificio, del parto e dell’amore eterno.

Sicuramente per la prima testimonianza di un abito da sposa bianco in Occidente si deve aspettare il 1406.

Sarà infatti la Principessa Philippa di Inghilterra, sposa del Re Erik di Scandinavia, a indossare un abito di lino bianco con pelliccia di ermellino.

Questo abito però non prende subito piede tant’è che per vederne un’altro bisognerà aspettare il 1558 con altre nozze regali.

E la sposa è Mary Stuart di Scozia che sceglie il bianco per convolare a nozze con l’erede del trono di Francia, Francesco II.

Mai scelta di colore fu peggiore: considerato nella Francia Rinascimentale il colore del lutto e associato alla prematura morte di Francesco II e a un matrimonio che non lasciò eredi, si capisce come per molti secoli il bianco non verrà più usato per gli abiti da sposa, soprattutto quelli regali.

Si avrà l’uso di colori pastello alla corte di Napoleone o l’abito in lamè argentato della principessa Carlotta Augusta di Hannover nel 1816 quando sposerà Leopoldo di Sassonia Coburgo.

Sarà un’altra Regina a decretare il successo che ricopre ancora oggi l’abito da sposa bianco.

Il 10 febbraio 1840 la Regina Vittoria indosserà quello che viene considerato il primo vero abito da sposa bianco della storia: raso di seta Spira fields color crema, balze di pizzo Horton su colletto e maniche sottoveste in crinolina e un lungo velo.

Proprio lei quindi, con il suo abito da sposa che, con tagli e modifiche, riutilizzerà in diverse altre occasioni a dare il via al matrimonio moderno.

Da lì in poi diversi stilisti, a partire da Jeanne Lavivin, Christian Dior, Yves Saint Laurent, Karl Lagerfeld e Valentino creeranno le loro personali interpretazioni di un abito che ormai è diventato un classico e che fa sentire ogni sposa Regina per un giorno.

Non posso terminare senza parlarti del mio abito da sposa. E’ stato amore a prima vista, non solo per me ma prima per mio marito che lo ha individuato in mezzo tanti e che ha fatto scattare la scintilla in entrambi.

Ci ha sempre ricordato la principessa Sissi, non so perché … forse in ricordo della nostra prima vacanza insieme in Austria o forse siamo rimasti colpiti da quel tocco di color cremisi che per mio marito è un colore familiare, un colore che per anni ha portato con fierezza nell’uniforme che ha indossato.

Fatto sta che non appena l’ho indossato l’ho sentito mio e non lo avrei tolto per nulla al mondo. L’ho indossato con gioia e orgoglio e ancora adesso quando lo guardo mi si illuminano gli occhi.

E il tuo abito da sposa invece com’era? Mi farebbe piacere se me lo volessi raccontare …

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